In che modo sono collegati tra loro lo sviluppo di società ed economia?
La società e l’economia sono collegate ontologicamente, ma non lo sono scientificamente, e questo crea un problema, un grosso problema, perché blocca la possibilità di pilotare la Realtà Storica Profana in modo scientifico. Oggi mentre l’una si sviluppa in un senso, l’altra se ne va in un altro creando conflitti tra lo sviluppo economico e quello sociale.
Di fatto vediamo oggi gli stati e la comunità mondiale intervenire esclusivamente utilizzando le regole economiche a cui essi stessi sono soggetti, e la crisi economica attuale, con il suo perdurare, ci dice che si tratta di un potere assai limitato.
Cosa si intende per economia reale?
Chi regola l’economia reale?
L’economia reale è regolata da uno strumento che la “progetta” e la “regola” in continuazione fin nei minimi capillari: questo strumento si chiama, da sempre, “Mercato”.
Il Mercato è il momento un cui domanda sociale e offerta economica si incontrano attraverso la vendita, determinando così il prezzo di un prodotto e di conseguenza molti altri fattori dell’impresa come, fatturato, margine, occupazione, … fino all’esistenza stessa dell’azienda.
Ma che cosa è il Mercato dal punto di vista ontologico?
Si tratta proprio di una “sutura” di natura ontologica perché non si riesce a dividere in nessun modo l’agire di un soggetto da quello dell’altro soggetto, coesistono insieme fin dall’inizio e non posso rinunciare a nessuno dei due. Poiché il Mercato è così “fin da principio” ossia per sua natura essenziale, esso va compreso prima di tutto in questa sua dimensione.
Che cos’è una sutura ontologica?
Una sola scelta genera due effetti, uno sulla costruzione della società in funzione della vita, l’altro in funzione dell’economia in funzione della vita.
Quali caratteristiche ha una sutura ontologica?
Una sutura ontologica non può fare a meno di essere uno strumento di controllo dello sviluppo e di bilanciamento, talora viene definita infatti infatti come “controller di fase” . Questa struttura rende compartecipi due dinamismi dell’agire.
Nell’umanità di oggi in cui a torto si affida all’Economia la guida della globalizzazione, il Mercato è diventato il regolatore anche dell’azione costruttiva dell’agire sociale, pilota cioè il suo dinamismo. In questo modo la costruzione materiale è diventata preponderante sulla costruzione sociale.
Cosa comporta il fatto che il Mercato è la sutura ontologica tra Società ed Economia?
Il fatto ha due effetti principali:
1. Il Mercato non può fare a meno di essere uno strumento di controllo e di bilanciamento sullo sviluppo.
2. L’agire si comunica immediatamente tra una parte e l’altra.
3. il mercato è parte di un ente dinamico che ha verso l’Economia valore di forma.
La conseguenza è semplice ed enorme nello stesso tempo, se vogliamo cambiare l’Economia reale, bilanciandola e sviluppandola verso la Vita dobbiamo necessariamente cambiare le categorie logiche dell’economia reale, ossia le regole con cui funziona oggi il Mercato: solo così possiamo scegliere realmente in senso vitale e vitalmente operante. Al primo posto ci sono le regole costruttive della società nella sua relazione ontologica col mercato.
Quali regole sono inscritte che determinano il suo servizio alla Vita?
Lo sviluppo del Mercato in un senso o nell’altro viene definito da 5 “regole” fondamentali una sintetica e le altre analitiche
Sono le regole che riguardano
la sua funzione nei confronti della Società (regola sintetica)
la sua attivazione
la sua norma costruttiva
l’attivazione delle sue parti
la norma costruttiva delle sue parti
Quale strumento consente il funzionamento del Mercato?
Il mercato funziona esclusivamente attraverso uno strumento chiamato denaro, o attraverso i suoi sostituti. Il mercato ha funzione di forma sull’economia che è attivabile esclusivamente attraverso il profitto. Poiché ci troviamo in un’economia industriale in cui il produttore si trova anche a migliaia di km dal consumatore questa attivazione a distanza può avvenire solo attraverso lo scambio di moneta e/o dei suoi derivati.
Come il mercato realizza la sua attività di forma sull’economia?
Lo fa in modo molto semplice, il meccanismo lo conosciamo anche noi: entriamo in un qualsiasi supermercato scegliamo una scatoletta di “Baccalà alla Veneta”, paghiamo prima di uscire. Ecco fatto, io, odontotecnico veronese, col mio acquisto ho mantenuto attivo un feedback aziendale che si completa a migliaia di chilometri di distanza. Grazie a questa mia azione nel Mare del Nord, l’azienda riceve i soldi, paga i pescatori che escono a pescare…. alla fine del processo produttivo un’altra scatoletta “uguale” alla prima rimpiazzerà ciò che ho tolto dallo scaffale.
Attraverso il mio acquisto ho mosso entrambi i cicli: ho mantenuto in vita il ciclo sociale ed insieme quello economico. Questa azione di scambio a distanza funziona e può funzionare esclusivamente attraverso lo scambio di valuta. La valuta è lo strumento che consente di scambiare il mio agire di odontotecnico italiano veneto con quello di un pescatore che sta pescando nel Mare del Nord. É la valuta lo strumento in grado di mantenere in vita il dinamismo industriale. La valuta è quindi lo strumento che attiva e mantiene attivi gli enti dinamici fenomenici tanto sociali che economici. Essa è lo strumento necessario mobilitare e regolare l’azione industriale, è necessaria anche alla Chiesa, era necessaria a Madre Teresa di Calcutta è necessaria a Radio Maria, …, è necessaria dovunque sia arrivata l’economa industriale.
Così intesa la valuta determina la possibilità stessa di un dinamismo2 di essere forma seppur “solo” forma fenomenica, ossia forma di un’azienda specifica. PROPRIO PER QUESTA SUA PROPRIETÀ di essere intermediaria della forma economica è attraverso la valuta che è possibile dirigere l’azione costruttiva degli altri esseri umani convogliandola in direzione vitale e vitalmente operante.
Il Mercato, quello sano3, diviene così la soddisfazione dei bisogni funzionali alla costruzione sociale e la moneta il suo strumento
Fig16: schema generale del mercato
Qual’è il fine del mercato?
Il mercato attiva la produzione delle risorse materiali per costruire la Realtà Storica, quando servono, come servono, nel momento in cui sono necessari. Il Mercato per sussistere non ha altro mezzo che realizzare il fine proprio dell’intera Realtà storica Profana: costruire una società vitale e vitalmente operante. Il mercato lo fa attivando le sue caratteristiche proprie, quella di essere mezzo universale per il controllo dell’economia reale, ossia quella caratteristica che realizza il controllo attraverso un “supermercato” , quando un individuo è di fronte alle scatolette.
Cosa fa un individuo (non importa se si tratta di una azienda o di una famiglia) di fronte alle scatolette? In che modo sceglie?
fig17:la Realtà Storica Profana esiste in quanto genera Vita
L’individuo, consapevolmente o no, sceglie come costruire la Realtà Storica profana. L’individuo è vivo, è un ente dinamico che deve mantenere vivo ed alimentato il suo dinamismo vitale in funzione della vita. Per poter poter costruire egli deve poter “comandare” alla realtà storica profana, in termine tecnico si dice che egli deve essere “forma” della stessa realtà, ed egli deve costruirla verso la Vita. La sua possibilità di essere forma in un determinato istante è detta “capacità formale”.
Quali strumenti ha l’individuo in questione per poter mobilitare la realtà storica in funzione della vita?
fig18:la capacità di essere forma di un individuo si esercita attraverso l'amore o il denaro
L’amore e il denaro. L’individuo ha la necessità di essere forma, ma la sua necessità si esplica in modi diversi. Lo possiamo vedere facilmente: non c’è bisogno di pagare un padre e nemmeno una madre per effettuare lo stesso servizio per cui paghiamo una maestra d’asilo4. L’uomo può agire direttamente sulla società attraverso comportamenti socializzanti o “acquisire” l’agire di costruttivo di altri individui attraverso il denaro.
Tenendo la mente fissa sull’esempio del neonato riusciamo anche a capire come la necessità dell’uomo di essere forma è una richiesta di tipo ontologico. Senza un genitore che agisce da forma ed un bambino che riceve come materia la società non può andare avanti. Un bambino non è in grado di pilotare l’agire dell’economia industriale, occorrono anni e anni di studio per acquisire quella capacità di essere forma dell’economia mentre è in grado fin da subito di pilotare la vita di una famiglia. Ne deriva questo:
1. la necessità di essere forma è intrinseca all’individuo perché la possiede fin dalla nascita e gli è necessaria per gestire i comportamenti della sua famiglia 2. come individuo devo imparare a gestire l’economia industriale perché questa è una necessità della mia sopravvivenza oggi, in questa Realtà Storica. L’estensione della capacità formale è legata al fatto di essere inserito nella Realtà Storica Profana.
3. É la Realtà Storica Profana ( ossia la logica che ha l’agire della comunità) che genera la necessità/capacità di essere forma per garantire la propria stessa sussistenza assieme a quella dell’individuo (genera il Tipo).
4. L’aumento della capacità di essere forma sulla Realtà Storica coincide con la qualità della vita .
5. La qualità della vita rappresenta il motore della scelta per qualsiasi individuo.
Che cos’è la qualità di un prodotto? La qualità reale di un prodotto è la sua capacità di essere strumento per il dinamismo di un individuo. Il dinamismo di un individuo non è altro che il processo attraverso cui l’individuo aumenta la propria capacità di essere forma (capacità formale) sulla Realtà Storica. Poiché la qualità della vita e la capacità formale coincidono, in pratica la qualità di un prodotto è tale quando ha la capacità di essere strumento nell’innalzare la qualità della vita.
Attraverso quali criteri si effettua la valutazione tra due modi di agire?
Il criteri per la valutazione di un prodotto sono due
la caratteristica di strumento per l’agire vitalmente operante che possiede il prodotto
l’economicità del suo acquisto
in altre parole il criterio è il rapporto qualità-prezzo.
..
É quel criterio che si usa sempre di fronte ad un prodotto, che si usa anche in un supermercato di fronte alle scatolette di Baccalà., ma si tratta dello stesso criterio che usiamo per fare la scelta di uno studio dentistico di fiducia.
Non dobbiamo dimenticare però che, contemporaneamente al rapporto qualità prezzo, agisce la prima caratteristica ontologica in grado di garantire il dominio sulla Realtà Storica, caratteristica che abbiamo definito amore, termine generale ma inusuale in qualsiasi processo economico.
L’amore nel campo dell’agire umano ha molti nomi che ne distinguono i vari livelli, amore, amicizia, simpatia fiducia,… Di fronte alla necessità di dover scegliere tra l’agire diversi individui di natura super personale ( quale è la scelta di uno studio dentistico da parte di un paziente), questa necessità di amore si preciserà come “sintesi altruica5”evidenziandosi nella pratica quotidiana come necessità di “rapporto umano” , di “cortesia del personale” di “professionalità”.
Assieme al rapporto qualità-prezzo la sintesi altruica determina la nostra scelta. La sintesi altruica genera infatti quel fenomeno conosciuto come ”fidelizzazione” del cliente.
Rivediamo il percorso fatto osservando la realtà Mercato con gli occhi del compratore. Il criterio primario che attiva lo scambio di Mercato è quello di acquisire gli strumenti per “dominare” in senso vitale e vitalmente operante quell’insieme di agire umano che chiamiamo Realtà Storica Profana. Questo “dominio” avviene attraverso la possibilità di coordinare l’agire umano degli altri verso la propria salvezza. Questa possibilità di coordinare l’agire degli altri è dato dalla “sintesi altruica” (amore nei suoi vari livelli) con tutte le strutture che interagiscono direttamente con noi, oltre che dal denaro, in grado di mobilitare la realtà storica di tipo economico che vive su scambi di azioni che si operano a distanza6. Ciò che oggi noi chiamiamo prodotto non è altro che uno strumento che ci serve a realizzare il dominio sulla realtà storica profana, dominio che per me compratore è sinonimo di Qualità della Vita. I criteri sinora individuati e che muovono il mercato sono la sintesi altruica e il rapporto qualità-prezzo in funzione della vita.
In che modo il prezzo di un prodotto è legato alla capacità formale?
Il risparmio mantiene la capacità formale necessaria all’individuo. In questa società sorretta dall’economia industriale la sicurezza e la capacità di sopravvivenza dell’individuo dipendono dall’aumento della sua capacità di essere forma. La riduzione del costo di un bene mi consente di mantenere la disponibilità di moneta, che abbiamo visto essere il motore dell’economia attraverso il mercato. Poiché mobilitare l’economia a nostro favore è essenziale anche per la salvezza materiale dell’individuo, nella società industriale il risparmio incide direttamente sul lato salvifico dell’agire umano.
Il rapporto qualità-prezzo è quindi l’espressione dell’acquisizione della capacità formale. Il Mercato deve generare questo tipo di Risparmio.
Chi genera la moneta del compratore necessaria allo scambio di mercato?
fig22:la massa monetaria totale è legata al volume totale dei compratori necessari a sostenere l'economia.
La moneta necessaria è generata dal profitto aziendale. In questa società industriale dove lo scambio a distanza è d’obbligo la moneta disponibile è necessariamente generata dal profitto di un’azienda/ente. Nessuna azienda può mantenersi se non ha di che pagare i suoi operai e i suoi operai non sono altro che i compratori. La disponibilità di denaro necessaria per pilotare il lato economico della Realtà Storica Profana vive sulla possibilità che le aziende generino profitto. L’azienda,e più in generale l’economia, “produce” perciò compratori oltre che al prodotto specifico che essi devono comprare.
É questa la funzione ultima del Mercato: essere strumento delle Aziende che generano profitto aumentando la capacità formale degli individui che si realizza aumentando la sintesi altruica che a sua volta si attua riducendo il costo degli strumenti necessari ad essi per costruire la realtà Sociale. Nell’equilibrio tra questi fattori consiste la sua funzione di bilanciamento. La capacità formale, ricordiamo infatti, è data dalla somma tra la capacità di essere forma sintesi altruica e denaro
Quali sono le caratteristiche dell’economicità propria dell’Economia industriale?
Sintesi Altruica, Risparmio e Profitto. L’economicità, caratteristica delle Rivoluzione Industriale, ha per il compratore lo scopo di mantenere la sua capacità di essere forma sulla Società.
Per farlo l’economia deve contemporaneamente
Deve generare un aumento della sintesi altruica nella società.
fornirmi ad un prezzo più basso gli strumenti che mi sono necessari a costruire la Società. Questo è il significato di Risparmio in senso ontologico.
Deve permettere alle aziende di mantenere stabile il loro Profitto per generare la presenza di moneta, il mezzo per pilotare a mio favore l’industrializzazione.
Tutto questo viene regolato concretamente, nella vita di ciascuno, attraverso il Mercato.
la produttività sviluppa e blocca il Mercato
Come si realizza un minor costo tanto per gli imprenditori quanto per i consumatori?
Il minor costo si realizza attraverso l’economicità metafisica che riduce il numero delle persone necessarie alla produzione di quel prodotto. La necessità ontologica di generare risparmio e profitto nello stesso tempo, su uno stesso prodotto sembrerebbe un’impossibilità logica ed invece si può realizzare attraverso l’aumento della produttività7. La diminuzione dei costi produttivi (costo marginale) consente contemporaneamente a me di aumentare il profitto e al compratore di risparmiare. Questo aumento di produttività a livello di Realtà Storica Profana, però, riduce gli occupati o il loro stipendio in modo tale da contrarre il Mercato e questo da origine al paradosso della produttività perché blocca la contemporanea “produzione” di consumatori che regge il Mercato.
La produttività è una caratteristica ONTOLOGICA della Rivoluzione Industriale e quindi ineliminabile ma porta con sé effetti collaterali.
Quali effetti ha la produttività?
La produttività ha due effetti contemporanei ed opposti
1. Aumenta i posti di lavoro. Sviluppando il profitto, spinge ad aumentare la produzione, in questo modo sviluppa l’economia industriale, quindi aumenta i posti di lavoro che a loro volta rendono disponibili altre risorse di tipo monetario. Questo effetto di “espansione libera” si ha esclusivamente per la produzione di beni necessari8.
2. Diminuisce i posti di lavoro. Una volta raggiunta la saturazione del mercato (ossia ciascuno possiede già i beni necessari), a livello di Realtà Storica Profana l’aumento di produttività diminuisce i costi per unità di prodotto (costi marginali) eliminando persone dal ciclo produttivo. Questa eliminazione riduce il numero di compratori deprimendo la domanda ma rende disponibile Tempo.
Come funziona il paradosso della produttività?
Il “paradosso della produttività” è la funzione ONTOLOGICA del mercato che produce un aumento o una riduzione degli scambi attorno ad una costante dinamica di sviluppo vitalmente operante. La mancanza di beni necessari provoca un aumento del dinamismo costruttivo economico, la presenza di questi beni una riduzione. La saturazione del mercato di questi beni unita ad una riduzione dei costi di produzione, infatti,implica una riduzione di personale e questo blocca l’approvvigionamento di moneta da parte del consumatore che viene ad aumentare il Tempo disponibile ma non ad aumentare la Moneta.
Una volta raggiunta la saturazione l’aumento di produttività necessaria alle aziende per essere presenti nel Mercato diviene veleno per l’espansione del Mercato perché riduce le possibilità di acquisto del consumatore.
Mancando l’acquisto l’Economia mondiale deve ridurre il suo dinamismo stabilizzando la sua attività.
Che cos’è il paradosso della produttività?
É il sistema di auto regolazione ontologica (o controller di fase) socio-economico che per sua natura limita lo sviluppo industriale ai beni necessari mantenendo nella sobrietà materiale, ma nella ricchezza reale, lo sviluppo materiale dell’umanità. Esso presuppone però lo sviluppo organico dinamico dell’intera Realtà Storica, in particolare della Realtà Storica Profana
Come si risolve il paradosso della produttività?
Il paradosso si risolve aumentando la capacità formale dell’individuo nella sua terza valenza, la sintesi altruica. É più ricco un genitore a cui è necessario affidare il proprio figlio alla scuola materna o uno che lo può allevare direttamente? La ricchezza NON é il possesso di denaro, RICCHEZZA é il possesso della Capacità Formale nella sua interezza. Il dominio sulla Realtà Storica Profana è garantito dalla capacità formale che si attua contemporaneamente attraverso l’amore e il denaro. L’aumento della produttività fa diminuire la disponibilità di denaro e quindi, per mantenere costante la capacità formale occorre aumentare la sintesi altruica. Aumentando la sintesi altruica del sociale si genera la giusta domanda di beni necessari.
Per far questo però occorre lo strumento, occorre cioè
una scienza economica che si fonde con quella sociale. Possiamo visualizzare questa fusione immaginando l’equazione generale del PIL che tiene conto anche degli effetti sul sociale.
occorre che il Mercato, che è la sutura ontologica tra società ed economia, occorre che il Mercato come è nella sua natura regoli l’aumento della produttività all’aumentare della sintesi altruica.
Questa è la strada, vediamo come è possibile percorrerla
Conclusione e ripartenza
Il nostro obbiettivo è individuare il Tipo, ossia le regole ontologiche dello sviluppo economico sociale che stanno alla base del “nuovo” Modello di Società. É il Tipo la base di ogni strumento. La realizzazione del “nuovo” modello richiede l’individuazione di nuovi sistemi di controllo
1- l’agire è generato dalla vita e vita deve generare, nessuna attività umana può sussistere nel lungo periodo senza questa ciclicità
2-l’agire profano fa parte di questo ciclo
Per ora limitiamo la nostra osservazione all’agire profano, “dimenticando” quello religioso. Nella sua totalità l’agire umano non religioso costituisce ciò che chiamiamo Realtà Storica Profana e che appare costituita da due grandi raggruppamenti ciclici dell’agire, quello il cui compito è costruire la società e quello deputato invece alla produzione delle risorse materiali, l’agire economico.
3- la sutura ontologica tra agire costruttivo dell’economia e quello costruttivo della società si chiama Mercato
L’agire sociale ed economico sono collegati dal Mercato. Il Mercato è una struttura dell’agire che ha acquisito una grandissima importanza con l’avvento della economia industriale. Mercato è il nome che diamo alla sutura tra i cicli che regolano l’agire economico e quelli che sostengono l’agire sociale. Il mercato è lo strumento che ogni singolo uomo utilizza per governare a proprio favore l’agire dell’economia industriale.
4-Nella Società industriale sopravvive chi è in grado di coordinare l’agire degli altri.
Possiamo affidare il nostro bambino all’asilo nido o accudirlo direttamente. Come vediamo da questo esempio esistono due vie per essere forma dell’agire della realtà: quella diretta che sorge tra bambino e genitore che chiamiamo amore (nelle sue varie sfumature) e quella indiretta che governa l’agire delle persone a distanza. Queste due vie garantiscono il “dominio” sulla Realtà Storica Profana
5- lo strumento del Mercato è il denaro
Il denaro o i suoi derivati sono necessari. In un’economia industriale dove spesso i produttori sono dall’altra parte del mondo, il denaro è lo strumento necessario per realizzare il Mercato e quindi la sutura ontologica tra agire sociale ed economico.
6- Il Mercato è lo strumento per garantire ad ogni singolo uomo la possibilità di governare la Realtà Storica Profana
La salvezza dell’uomo profano dipende dalla sua capacità di essere forma della Realtà Storica Profana.
Può essere forma
1. attraverso l’amore che muove la costruzione diretta della società
2. attraverso il denaro che muove l’economia industriale.
La sua sicurezza è perciò tanto maggiore quanto più “possiede” dei due fattori. Quando agisce come compratore a sua azione tenderà quindi a conservare la maggior quantità possibile di denaro, mentre quando agisce come imprenditore la sua azione economica tende a raggiungere il massimo profitto. Risparmio e Profitto due aspetti dello stesso problema.
7- La produttività ( economicità metafisica) è l’unico modo di raggiungere contemporaneamente risparmio per l’azione di consumo e profitto per l’azione produttiva
La produttività dell’impresa ha un fondamento ontologico, e muove l’economia. La produttività è in funzione della Qualità della Vita. Questa produttività combinata con il Mercato porta però con sé un’auto-regolazione ontologica della realtà verso la sobrietà
8-il “paradosso della produttività” è il regolatore ontologico che mantiene il corretto rapporto tra sintesi altruica, risparmio ontologico sociale, profitto per le imprese
La mancanza di beni necessari fa aumentare la produttività ed espandere l’azienda, la saturazione dei beni necessari (vedi nota nel testo) blocca l’espansione dell’azienda attivando la terza forma di “dominio” sulla Realtà Storica Profana, la Sintesi Altruica.
Oggi non funziona così, perché fino ad oggi abbiamo spinto l’espansione industriale alterando questo “controller di fase” che tuttavia esiste ed è ineliminabile.
Si tratta di capire come tornare indietro dalla situazione in cui ci siamo cacciati proprio alterando questo regolatore ontologico.
Ripartenza: una nuova equazione per una nuova economia
Abbiamo la presunzione dei non aver inventato nulla, questo è il vanto di ogni metafisico realista e di ogni scienza del reale. Ma la metafisica che non si cala nel reale è una perdita di tempo. Occorre però approfondire ancora e tradurre i termini metafisici (regole che costituiscono il Tipo di Società) in termini matematici in modo da consentire la riprogettazione dell’economia industriale come parte dello sviluppo sociale, così come l’Economia è stata fin dal primo momento.
A presto con la terza parte
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